Easyscacchi

perchè scacchi a scuola

  •    Nei primi anni del 2000, un gruppo di ricercatori universitari tedeschi ha seguito le prime sperimentazioni di inserimento degli Scacchi nelle scuole, arrivando a conclusioni interessanti e positive, anche secondo gli stessi presidi: “i benefici sono evidenti e molteplici, i ragazzi acquistano una mente più svelta, imparano a mettere a fuoco più velocemente i problemi decisivi di ogni tema. E infine aiutano l’integrazione multiculturale: non dipende quale sia la tua madrelingua e se vinci o no.”
  •    Il 23 Aprile 2008 viene siglato un Protocollo d’Intesa tra il MIUR e la FSI (Federazione Scacchistica Italiana) volto a diffondere nelle scuole i valori e gli insegnamenti veicolati dalla disciplina scacchistica : “(…) è intenzione dei soggetti firmatari collaborare in sinergia con l’intento di diffondere e far crescere la cultura dello sport come strumento per educare alla sana competizione e per promuovere comportamenti di collaborazione e non violenza tra le giovani generazioni creando un continuum educativo tra i diversi ambiti…(…)…favorire la diffusione di valori quali il rispetto delle regole, dell’ambiente, dei compagni e degli avversari, la cultura del confronto finalizzato alla crescita del senso sociale…(…)… sostenere, nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, le azioni di promozione e di diffusione della disciplina degli Scacchi, che unisce ai benefici dello sport il miglioramento della capacità riflessiva e lo sviluppo del pensiero logico-matematico”
  •   Nel 2011, attraverso un progetto di sperimentazione controllata patrocinato dall’INVALSI ed eseguito in scuole su tutto il territorio nazionale, è stato dimostrato che l’insegnamento della materia scacchistica favorisce e sviluppa l’apprendimento di materie logico cognitive da parte degli alunni, in particolare della matematica.
  •    Sempre attraverso sperimentazione, è stato provato che gli Scacchi favoriscono l’apprendimento delle abilità visuo-spaziali.
  •    Il Parlamento Europeo, attraverso la Dichiarazione Scritta 50/2011 approvata nel Marzo 2012, raccomanda l’introduzione dell’insegnamento degli scacchi nelle scuole, nel sistema educativo degli Stati membri dell’Unione Europea: “(…) considerando che il gioco degli scacchi è accessibile ai ragazzi di ogni gruppo sociale, può contribuire alla coesione sociale e a conseguire obiettivi strategici quali l’integrazione sociale, la lotta contro la discriminazione, la riduzione del tasso di criminalità e persino la lotta contro diverse dipendenze…(…)…può migliorarne la concentrazione, la pazienza e la perseveranza e può sviluppare il senso di creatività, l’intuito e la memoria oltre alle capacità analitiche e decisionali…(…)…pertanto si invita a incoraggiare l’introduzione del programma Scacchi a Scuola nei sistemi d’istruzione in tutte le scuole degli stati membri”. Molti paesi europei quali l’Austria, la Francia, l’Olanda, la Germania, ed in particolare la Spagna, che li ha resi obbligatori, oltre ai tradizionali paesi dell’est, in primis la Russia, hanno adottato l’attività scacchistica nelle scuole dell’obbligo.
  •   Nel 2017, attraverso una lettera a tutti i Municipi del territorio romano, l’Assessore allo Sport e Politiche Giovanili di Roma invita tutti i municipi all’inserimento degli Scacchi nelle scuole.
  •    Con la circolare n.4614 dell’8/11/2018, il MIUR inserisce ufficialmente gli Scacchi nei Campionati Studenteschi.
  •    In diverse realtà istituzionali, associazionistiche e di volontariato, gli scacchi vengono utilizzati come strumento per l’integrazione, la riabilitazione sociale, o in percorsi per BES e DSA, o in terapie riabilitative.

A fronte di tutti questi elementi, scientifici, sperimentali, didattici, sociali, terapeutici, e riconoscimenti istituzionali, possiamo quindi ritenere che gli Scacchi, oltre ad essere un gioco (aspetto ludico) e uno sport (aspetto agonistico), sono una vera e propria materia multidisciplinare (“imparare gli Scacchi per imparare”, “adottare gli Scacchi per educare, prevenire, curare”). Sono dimostrati infatti parte integrante del complesso mondo scacchistico tutti fattori fondamentali ed utili per l’apprendimento, l’educazione, la crescita e la maturazione di un bambino/ragazzo. L’insegnamento degli Scacchi favorisce la crescita delle facoltà logico-cognitive, aiuta ad apprendere concetti geometrico-spaziali (diagonali, perimetro, area, coordinate, frazioni), favorisce l’apprendimento in diversi ambiti disciplinari in quanto sviluppa attitudini di base come concentrazione, astrazione, strategia, tenacia, creatività e analisi, insegna la risoluzione di problemi attraverso strategie diverse (coding), contribuisce alla lotta alla dispersione scolastica, sviluppa le cosiddette “competenze situate” e trasmette concetti fondamentali come limite, responsabilità, lungimiranza e rispetto, favorisce l’integrazione sociale in quanto aiuta a superare barriere culturali, linguistiche, religiose, sviluppa il senso del rispetto delle regole ed educa al rispetto dell’avversario e all’accettazione della sconfitta. Inoltre, con l’istituzione del TSS (Trofeo Scacchi a Scuola), un vero e proprio campionato scacchistico fra le scuole gestito in collaborazione tra il MIUR e la Federazione Scacchistica Italiana aperto a tutti gli Istituti del territorio nazionale che intendono aderire, con le sue fasi provinciali, regionali, e nazionali, il gioco trasforma l’esperienza agonistica e competitiva in un’occasione educativa condivisa per lo sviluppo e la socializzazione.